Benvenuti! Il mio ultimo lavoro: la maglia Alda (modificata)

Ho pensato che il mio primo post su questo blog dovesse presentare il mio ultimo lavoro ai ferri completato. Si tratta della maglia Alda, un modello di Lisa Richardson pubblicato sulla rivista Knitting & crochet magazine numero 57 di Rowan.

Maglia Alda Knitting Laura

 

La rivista, in generale, contiene molti modelli che mi piacciono. Infatti, tra i miei progetti iniziati e ancora da finire c’è il maglione Nemesis. Questa maglia, Alda, mi soddisfaceva in tutto, o quasi, e benché le modifiche estetiche che ho apportato siano minime, ho dovuto ricalcolare quasi tutto. E non è stato facile farlo con il punto pizzo a rombi.

Punto pizzo a rombi knitting sticth

 

Le mie modifiche alla maglia Alda

Il modello della Richardoson è realizzato con il Cotton glacé di Rowan, un filato 100% cotone. Io l’ho sostituito con il Cheope di Adriafil, color panna, un filato 100% cotone mercerizzato più economico e più facile da trovare in Italia.

Esteticamente, ho accorciato le maniche che originariamente arrivavano fino al gomito, perché avevo timore che mi dessero fastidio quando piegavo il braccio. Ho anche allungato un po’ la maglia in vita, facendo qualche ferro in più prima degli scalfi, così da sentirmi più sicura e coperta quando mi siedo. Il tutto senza esagerare, per non rovinare l’estetica della maglia.

 

La lavorazione

La maglia si lavora con i ferri dritti, dal basso verso l’alto. Vi consiglio di attenervi alle spiegazioni, senza cambiare il numero di maglie come ho fatto io (per la resa differente del cotone e per accorciare le maniche). I ferri indicati sono il 3 e il 3 e ¾, ma io ho usato il 3 e il 4. La parte del busto sembra piccolissima durante la lavorazione, ma dopo il lavaggio si distende di 1/3 circa. Infatti, si tratta di un punto a coste con trecce traforate.

Punto coste a treccia traforata knitting stitch

Io ho trovato comodo aggiungere una maglia a maglia rasata agli estremi delle maniche, così che da rendere più agevole la successiva ripresa delle maglie per realizzare i bordi. Ovviamente, quando ho fatto i bordi ho saltato il primo ferro lavorato a dritto.

Bisogna fare particolare attenzione sul davanti, perché le diminuzioni sono a inizio e a fine ferro. Richiede molta concentrazione mantenere corretta la lavorazione a punto pizzo, che prevede maglie accavallate e gettati.

 

Il risultato finale

Sono molto fiera di essere arrivata a concludere questo progetto esattamente come lo desideravo. Ho già iniziato a indossare la mia maglia sopra a jeans e sopra a pantaloni e gonne di lino. La porto di giorno o di sera, ma mai con temperature al di sopra dei 27°C. Non vi fate ingannare dal fatto che sia traforata, per questa maglia ci sono voluti quasi 3 etti di cotone per un totale di 800 metri di filato!

 

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