I miei lavori a maglia 2020

Oggi, ultimo giorno del 2020, ho voluto guardare a questi 365 giorni passati attraverso i lavori a maglia che hanno accompagnato la mia vita. Quello che ho vissuto non l’ho vissuto solo io, anche voi certamente, chi in un modo e chi in un altro.

Knitting Laura - Lavori a maglia 2020

 

1 – Maglioncino per gatto ammalato

Che quest’anno sarebbe stato difficile lo sapevo già dalla fine del 2019, quando l’altra metà di me, nonché il mio assistente del lavoro a maglia, si è aggravato. Il 1° gennaio 2020 ho iniziato questo maglioncino per tenerlo caldo quando si metteva caparbiamente a prendere il sole, nonostante il freddo e il suo corpicino ormai magro, consumato. Ho fatto in tempo a provarglielo, il sole lo abbiamo preso insieme un’ultima volta.

 

2 – Scialle “Kaipuu” di Tiina Huhtainiemi

inizio-scialle-kaipuu

Per un po’ non sono riuscita a lavorare a maglia, tanta era l’abitudine di farlo in sua compagnia! Ho prenotato dei viaggi, alcuni per delle fiere creative, volevo distrarmi. Non ne ho potuto fare nemmeno uno, perché sono arrivate prima due influenze, poi il lockdown. Questo scialle mi ha aiutato a riprendermi, seguendo il ritmo dei ferri riuscivo a regolare un po’ le mie emozioni. Mi rimane uno scialle caldo e colorato e, come molte altre persone, dei voucher da utilizzare – magari – nel 2021.

 

3 – Cappello con le perline

Knitting Laura - Cappello a maglia con le perline

Mi ha tenuto su durante la seconda influenza, quando si era appena scoperto il caso di Codogno. La paura che avessi contratto anch’io il virus era tanta, ma non c’erano ancora procedure sanitarie diffuse e i tamponi li facevano solamente a chi aveva avuto contatti con la zona rossa o con la Cina. Ovviamente io non rientravo in nessuno dei due casi e ho dovuto sperare che, qualsiasi tipo di influenza fosse, mi passasse. Così è stato e so di essere stata fortunata.

Se vi interessa il lavoro a maglia con le perline, potete dare un’occhiata ai miei 11 consigli per lavorare a maglia con le perline.

 

4 – Maglione “Madonna” di Marie Wallin

Maglione Madonna con ferri dritti

Con questo maglione ho riempito di colori e di vari punti a maglia le giornate silenziose del lockdown, vuote di affetto e di vita per tutti, ancora di più per me a causa della mia recente perdita. Questo maglione è stato un lavoro lungo, adatto a quel lungo periodo di reclusione, di ansia, di notizie orrende, di code infinite ai supermercati, distanziati, con la mascherina, con i guanti e con il gel igienizzante in tasca o nella borsa. Tanta civiltà nel rispettare le regole non l’avevo mai vista, né me la sarei mai immaginata! Sappiate che anche io in quel periodo l’alcool non l’ho trovato e che sono ingrassata di sei chili, vivendo in tuta, e che non mi entrava più niente al cambio di stagione.

 

5 – Maglione rosa

Chiusura tubolare maglione rosa

Una combinazione di colore femminile (utilizzando insieme un filato lace di lana e l’altro di mohair) e un modello da uomo. Ho realizzato questo maglione tra maggio e giugno, quando già avevamo ripreso timidamente a vivere le nostre vite. Uno di quei giorni di maggio dei passerotti si sono posati sul davanzale della mia finestra, cinguettando forte la loro allegria. Ho iniziato a dare loro da mangiare, sono contenta di potermi prendere nuovamente cura di esseri viventi, e loro ogni mattina svolazzano davanti alla mia finestra in attesa di cibo. A luglio ho iniziato e abbandonato una maglia estiva a righe, ho avuto un nuovo lungo blocco dei lavori a maglia. In compenso finalmente sono partita per una breve vacanza, durante la quale mi sono divertita e ho allacciato nuove amicizie. Sono riuscita anche a smaltire tre dei sei chili presi e ho anche ripreso a fare lo sport che mi appassiona.

 

6 – Cardigan “Frosty” di Sarah Hatton

Cardigan Frosty con ferri accorciati

Quando ho mi sono imposta di riprendere in mano i ferri (a proposito di passioni), mi sembrava giusto cogliere l’occasione per togliermi di mezzo una lana che non mi piaceva e che avevo utilizzato, un paio di anni fa, con un modello triste e insignificante. Ho disfatto tutto, ho scelto un bel modello, impegnativo, che secondo me valorizza pure questo filato. Da questa esperienza è nato un post molto popolare I ferri accorciati: cosa sono e tutorial su come si fanno.

 

7 – Coperta ignorante

Quale modo migliore di terminare un anno difficile che farlo con uno scacciapensieri? Tutto è partito da una lana che mi era piaciuta tantissimo quando l’ho comprata e che si è rivelata inadatta a tutto. Ho fatto prove su prove, progetti che si sviluppavano in verticale, in orizzontale, a maglia rasata, con le trecce… Alla fine ho montato le maglie e via tutto a dritto! La coperta ignorante, lavorata a punto legaccio con ferri da 7mm, mi terrà calda durante le mie prossime serate con il ferri in mano, finché magari un giorno a tenermi calda sarà un nuovo amico a quattro zampe.

 

Guardando la foto dei miei lavori a maglia, il 2020 non è più così brutto. I filati colorati e caldi, i punti che raccontano una trama piacevole, a volte lineare, a volte più complessa, sono gli strumenti di qualcosa di bello che mi porterò negli anni che verranno. E questo grazie a un hobby che molti credono futile, fuori moda, anche ridicolo. Invece io sono molto felice e fiera dei miei lavori a maglia 2020, sono il ricordo che voglio condividere con voi e un buon auspicio per il futuro.

Buona fine e buon inizio (di anno e di maglia)!

2 Comments

    1. Grazie Mariamalia! 🙂
      Sono partita dal maglione con i ferri dritti tanti anni fa, grazie a mia nonna, e poi sono andata avanti a scoprire nuove tecniche. Tuttavia credo che il maglione con i ferri dritti di mia nonna sia ancora quello che richiede più conoscenza ed esperienza 😉
      Spero che anche il tuo 2020 a maglia sia stato positivo

      Knitting Laura

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